Omaggio a Luchino Visconti

 

“È l’uomo” – ha dichiarato una volta Luchino Visconti – “ad essere al centro di ogni mio lavoro”. L’uomo, l’essere umano: in un contesto di veloce globalizzazione ci sembra fondamentale ribadirne l’assoluta centralità. Essere uomo significa passione, emozione, sentimento, gioia, felicità, dolore, follia…
Laddove necessario non ha mai avuto paura Visconti di usare tinte forti: ogni suo fotogramma sembra restituirci non solo l’immagine, ma anche l’odore e il sapore reale di un’umanità che è indagata con tutta la passione di chi non intende risparmiarsi. È il calore denso di odori de Il Gattopardo quando la macchina da presa non si ritrae nemmeno davanti ai pitali stracolmi nella scena del ballo, è il rincorrersi di sguardi, paure, angosce che serpeggiano nell’elegante movimento dell’incoronazione di Ludwig. Ma è anche il piatto di minestra consumato da una distrutta Clara Calamai in Ossessione, il semplice uovo forato e avidamente bevuto dall’insegnante di Bellissima. Il cibo, l’atto del mangiare, assumono di volta in volta valenze diverse: è il sogno concupito dal povero, è carattere culturale in La terra trema o Rocco e i suoi fratelli, ma è anche momento rituale di una classe che celebra, attraverso la tavola, le proprie gerarchie: si pensi al folgorante inizio de La caduta degli dei o alla deflagrante risata di Claudia Cardinale/Angelica nella cena de Il Gattopardo. È esplosione di tensioni mai risolte in Gruppo di famiglia in un interno; è sempre elemento che va a toccare la parte più reale, carnale, concreta dell’uomo. Si pensi al flut di champagne che ci fa scoprire Ludwig con il suo grumo di tensioni e paure, si pensi alle fragole mature e succose gustate nell’assolata e polverosa spiaggia di Morte a Venezia. A questo cibo, a questo gusto di un’umanità viscerale e sanguigna, mossa da ambizioni, paure, amori, speranze, desideri, a questa umanità che non cela il proprio essere dietro lo schermo di un computer, a questa umanità che ha i colori della terra, Trailers FilmFest in the World dedica il proprio sentito omaggio.

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